martedì 22 novembre 2011 - 21:14
Sei Tu, o Maria,
nostra Madre Santa,
ed io, ritornando in spazio d’ospedale,
entro a salutarti
in tua cappella.
I tuoi chiari occhi
profumano di cielo
e premurosi accolgono
nostro dolore.
Attorno attorno
Ti circondano
fiori di bellezza,
rose profumate di fiducia,
gigli colorati di speranza.
Io sollecita riaccendo
mio lumino di fede
e la fiammella, prima tremula,
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