Ciclica come le stagioni, anche se con frequenza diversa, torna la crisi del Manifesto. Questa volta però sembra l’ultima spiaggia e l’opzione della chiusura è reale. Nuova mobilitazione quindi, per cercare di recuperare i soldi pubblici con i quali Il Manifesto e altri giornali di carta sono sopravvissuti negli ultimi anni. Un altro, Il Foglio, dopo aver paventato la chiusura, ha visto l’azionista principale sganciare un milione di euro per la causa e continuare a stampare il giornale ancora un po’. Il manifesto non ha azionisti danarosi, ma non ha neanche abbastanza lettori, tanto è che la direttrice nel suo appello di ieri invita i lettori a comprare il giornale tutti i giorni. Segno che qualcosa non va, al di là dei conti?

Da promotore del pluralismo dell’informazione (anni fa leggevo di tanto in tanto anche il Manifesto, per confrontarmi con le sue idee) non credo che l’interruzione dei finanziamenti …

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