mercoledì 12 maggio 2010 - 16:55
La storia è circa questa: dodici anni fa, quattro case discografiche avevano citato in giudizio la Rai, per aver mandato in sovrimpressione i testi delle canzoni e per non aver accettato di pagarne i diritti d'autore per l'utilizzo. La Corte d'Appello di Roma, a suo tempo, aveva dato ragione alla TV di Stato, lasciando intendere che l'uso dei testi rientrasse nello stesso diritto della contemporanea esecuzione del brano, in quando strettamente collegati alle musiche. Ora però la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha annullato la sentenza del Tribunale e quella d'appello che l'aveva confermata, accettando - di fatto - il ricorso delle etichette. leggi tutto »