Da 50 fornitori legali di musica digitale a 400. Da 1 milione a 11 milioni di tracce disponibili. Da 20 milioni a oltre 4 miliardi di dollari: dal 2003 al 2009 il mercato della musica digitale è diventato una realtà consistente, fino ad arrivare a valere il 27% del totale. Lo certifica il rapporto dell’IFPI – l’International Federation of Phonografic Industries, che raccoglie le associazioni di categoria nazionali. L’IFPI Digital Music Report è da anni – dal 2003, appunto – la fonte ufficiale primaria per comprendere uno scenario complesso. La versione 2010 – quella con i dati relativi al 2009 – è stata presentata a fine gennaio; da qualche giorno è disponibile una versione italiana, scaricabile sul sito della FIMI – l’associazione che riunisce le major del disco. In questi giorni si sta superando un altro traguardo storico: iTunes celebra i 10 miliardi di download di canzoni. Il mercato legale della musica è diventato adulto? L’immagine che forniscono questi due dati è estremamente positiva. Dopo avere accumulato anni di ritardo ad identificare il digitale con il file-sharing e la pirateria, sembra che la discografia abbia finalmente e definitivamente capito che la rete è un’opportunità, non solo una minaccia. leggi tutto »